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1) Città di Bra.
Bra, alle porte del Roero, non è solo il
bel centro storico con la rinnovata piazza XX Settembre, le chiese
barocche ed i musei dedicati alla storia e alla scienza come
quello intitolato ai fratelli Craveri, ma anche la stupenda collina
che la circonda con le sue graziose ville ed edifici patrizi
da quali si ammira il sottostante paesaggio delle vallate che
scendono verso il Tanaro e la pianura che conduce ad Alba. Nelle
vie del centro storico e nei vicoli meno conosciuti è interessante
gettare l´occhio sui cortili e le botteghe artigiane che un tempo
erano il cuore pulsante della città. Più in periferia gli edifici
che ospitavano le concerie, fonte principale dell´economia cittadina
fino a 50 anni fa.Una città di profonde radici intellettuali
con personaggi che sono stati di primo piano: dai fratelli Ettore
e Federico Crateri, spesso dimenticati ma scienziati ed esperti
esploratori e viaggiatori nel corso dell´800, a Velso Mucci,
autore del celebre "L´Uomo di Torino" al grande e mai
dimenticato Giovanni
Arpino. Bra, insomma, una città che piace
anche di notte scendendo per una passeggiata a piedi e nel silenzio
dalla piazza del Municipio lungo corso Garibaldi e l´"Ala" ottocentesca
che rischiarati dai lampioni notturni crea un´atmosfera vagamente
surreale. O lungo la parte terminale della vecchia via Umberto
tra le mura della ex caserma Trevisan avvolta dalle nebbie autunnali
salvo poi sbucare tra le luci del rinnovato teatro Politeama
che domina la grande piazza Carlo Alberto. Giù in fondo oltre
ai giardini della stazione si intravede, finalmente, come un
faro il ristorante "Battaglino". Arrivati, magari infreddoliti,
vi conforterà sempre - come ricorda il patron Beppe parafrasando
Indro Montanelli - "un buon piatto caldo". Ma quale
piatto!
2) Città di Cherasco.
Visita a Cherasco:
non solo monumenti, mostre, mercatini dell' antiquariato, ma
immersione nell'atmosfera atemporale e riposante del vasto e
ordinato Centro Storico, e dei suoi immediati dintorni: bastioni,
viali, Rio Crosio, Vigne.
Il panorama si apre, all'ingiro, sulle Alpi Marittime, Cozie
e Graie, comprendendo, nei mattini più tersi, anche il
Monte Rosa; sulla prima costa di Langa, quella di La Morra, oltre
l'ampia Valle Tanaro; e sui Roeri, verdi colline dell'Oltre Stura.
3)
Città
di Alba.
Centro Storico di buona importanza e di moderna vivacità.
Da visitare: la Cattedrale gotica alcune chiese barocche, la
lunga Via Maestra, fiancheggiata da palazzi di ogni età e
stile, e da interessanti botteghe.
Curiosissimo il mercato del sabato mattina.
4)Le Langhe.
Il vasto comprensorio collinare puo occupare il viaggiatore per
uno o piu giorni: le basse Langhe, dei vigneti e dei castelli,
sono seguite dalle alte Langhe dei boschi e dei torrioni.
L'insieme offre un susseguirsi di visioni indimenticabili, specie
in autunno, quando dominano i toni del rosso e del giallo.
5)
I Roeri.
Colline accidentate e boscose, di altrettanta suggestione, si
allargano lungo la sinistra del Tanaro.
Una ventina di borghi si arroccano attorno ad altrettanti castelli,
ben conservati e spesso di forme elegantissime (Monticello, Guarene,
Govone, Magliano, Santa Vittoria, Sommariva Perno), circondati
da vigneti e boschi.
6) Saluzzo e
Manta.
A mezz'ora d'auto, un delizioso polo gotico-piemontese: la Capitale
dell' irriduci bile
Marchesato, aperto alle suggestioni della Riforma e alle leggiadrie
della poesia provenzale, conserva l'intera struttura trecentesca
della Città, di rosso mattone locale e di grigiazzurra
pietra alpina.
Di notevole interesse: il Duomo, la chiesa di San Giovanni, Casa
Cavassa, la Castiglia.
Dall'alto del colle, la visione dell'incombente Monviso spiega,
meglio dei libri, una certa seriosità del carattere piemontese.
Curiosa la comparsa del Viso nel logo della Casa cinematografica
Paramount, ispirata dalla foto di casa di due operai saluzzesi
emigrati a Hollywood.
Pochi chilometri a nord di Saluzzo, l'Abbazia di Staffarda, benissimo
conservata, ricorda ritmi e modi del vivere contadino a servizio
dei monaci nel Medio Evo.
Subito a sud di Saluzzo, il Castello di Manta conserva affreschi
trecenteschi illustranti il gioioso e libero stile di una Corte
del Gotico Internazionale: la Fontana della Giovinezza, il Salone
degli Eroi.
7) Mondovì e
Vicof orte.
La Città medievale, integrata grandiosamente in età barocca,
è oggetto di recente riscoperta: il nucleo antico, arroccato
su un alto colle, ospita palazzi, chiese e monumenti grandiosi:
Duomo, Chiesa della Missione, Torre Civica; oltre ad offrire
un vasto panorama sulle Langhe e sulla pianura cuneese.
Il vicino Santuario di Vicoforte, si pone come poderoso esempio
di architettura barocco-piemontese, coperto dalla più vasta
cupola ellittica del mondo, e decorato di affreschi, altari,
tombe principesche.
8 ) Torino.
Il Capoluogo regionale, già Capitale del Regno, riassume,
su più vasta scala, tutte le caratteristiche
del territorio: eleganza architettonica, discrezione dei modi,
solidità operativa, culto dei piaceri "piccoli e
privati".
La Citta vecchia sboccia tra i quartieri moderni come un prezioso
fiore architettonico: piazze e giardini, palazzi mansardati,
estrosita otto-novecentesche, ne fanno una Parigi in miniatura,
piu immediatamente godibile.
Da non perdere: il complesso reale di Piazza Castello, Piazza
San Carlo, Palazzo Carignano, Castello del Valentino, e i Musei:
Egizio, Galleria Sabauda, Armeria Reale, del Cinema (nella Mole
Antonelliana).
Poi, passeggiata sotto i portici, e magari uno spuntino nello
splendido Caffè Baratti.
9)
Le Dimore Sabaude.
Dichiarate "Patrimonio dell'Umanità" dall'UNESCO,
circondano Torino, dimostrando la grandezza di un'autentica potenza
politica a livello europeo. Consigliamo:
- Stupinigi:
Palazzina di Caccia, di un raffinato ed estrosissimo barocco;
- Venaria
Reale, La Reggia di Venaria e i Savoia. Arte, magnificenza
e storia di una corte europea
- Racconigi,
Castello, di forme neoclassiche, con ampio parco dominato dalle
limonaie neo-gotiche di Carlo Alberto;
- Casotto,
Castello, sprofondato nel verde dei boschi alpini oltre Mondovi.
10) Cuneo.
I1 Capoluogo della Provincia, come Cherasco, era una fortezza
adagiata sul limitare di un altopia no;
le vie aperte verso le vicine Alpi Marittime. Notevole la Via
Maestra che, avviatasi come medieval-barocca Via Roma,
si apre nella elegante neo-rinascimentale Piazza Galimberti,
per allungarsi nella liberty e novecentesca Via Nizza.
L'intero percorso, porticati sui due lati, ospita Caffè e
botteghe antiche. Notevole il complesso di San Francesco, con
l'annesso ricchissimo Museo.
11) Parchi
Letterari.
Le Langhe rappresentano l'o ccasione
per una rilettura in luogo di Pavese e Fenoglio.
Per Pavese occorrera raggiungere Santo Stefano Belbo e le Langhe
del Moscato; per il più maschio ed Hemingwayano Fenoglio,
le più prossime e aspre Langhe albesi.
Cherasco costituisce un intimista piccolo Parco per i lettori
di Gina Lagorio. La Sinagoga locale è citata ne: "Il
Giardino dei Finzi Contini", di Giorgio Bassani.
Asti, Magliano e Revigliasco conservano vaste memorie di Vittorio
Alfieri.
12)
Itinerario Militare.
Suggestive le diverse fortificazioni militari medievali: decine
di castelli romanico-gotici ricordano, nell'intera provincia,
la frammentazione difensiva di quei tempi.
Cherasco e Cuneo conservano tracce leggibilissime dei Bastioni
cinquecenteschi.
La Cittadella di Torino, imponentissima, ospita un curioso Museo
dell’Artiglieria.
Nella Valle Stura, a monte di Cuneo, il Forte di Vinadio sbarra
il passo ai Francesi; come
l'incredibile Forte
di Fenestrelle, nella media Val Chisone; e come gli altissimi
Forti di Tenda.
Millesimo, Cosseria, Dego, ricordano l'impresa napoleonica del
1796. Staffarda fu campo di una cruentissima battaglia nel primo
'700.
Bunker e camminamenti traforano tutte le alte valli rivolte verso
la Francia. Il campo di battaglia meglio leggibile, dai Bastioni
di Cherasco, è tuttavia quello di Pollenzo,
dove, nel 402 d.C., Stilicone, generale Romano, vinse per l'ultima
volta i Barbari, i Visigoti di Alarico.
Ma il più straordinario ricordo della Seconda Guerra Mondiale
è il grandioso Forte di roccia scavato ed eretto insieme
sulla cima del Monte
Chaberton (3170 metri, alta Valle di Susa): otto torrioni
reggi-cannone, una caserma sotterranea, una teleferica, scalinate,
magazzini e depositi, per un complesso indistruttibile nella
progettazione, ma fatto saltare dai Francesi il primo giorno
di guerra.
Raggiungibile a piedi, o in fuori strada (autorizzazione necessaria).
13)
Escursioni Alpine.
Le Valli che, a ventaglio, si incentrano nel cuneese, nelle loro
sezioni alte (90 mi nuti
di auto), offrono difficoltà escursionistiche di diversa
difficoltà.
Percorsi segnalati, rifugi alpini, laghi, animali selvatici,
panorami, fiori.
14)
Curiosita.
- Orologio Lunare di Cherasco: seicentesco, segna le fasi lunari;
- Torre del Moro di Mondovì: ricorda la Torre campanaria
di Venezia;
- Cimitero neo-gotico di Dogliani: visto al tramonto, o con la
luna, rievoca le atmosfere care al Conte Dracula o alla creatura
di Frankestein;
- Piazza di Pollenzo: come il Cimitero di Dogliani;
- Certosa di Pesio: nei freschi boschi della Valle Pesio, un
complesso monastico di grande interesse;
- San Fiorenzo di Bastia: piccola chiesa ricoperta da tremendi
affreschi, rievocanti l'Inferno di Dante;
- Ciciu della Valle Maira: pinnacoli di terra erosa dalle acque
reggenti massi di pietra;
- Oasi delle cicogne di Racconigi: complesso di laghi e prati
ospitanti una vasta comunita di cicogne, e altri uccelli stanziali
e di passo; - Parco fluviale di Morozzo: sul Pesio, localita
per il bird-watching;
- Rocche del Tanaro, lungo il corso del fiume, a monte e a valle
di Cherasco;
- Valle delle Meraviglie: santuario preistorico in alta Valle
Roya, con migliaia di incisioni rupestri (gita da combinare);
- Grotte di Bossea: profonda e lunghissima caverna, ricca di
stalattiti e stalagmiti, con cascate d'acqua e laghi sotterranei;
- Buco
del Viso: il piu antico e alto tunnel d'Europa, scavato dai
saluzzesi nel '400, a 2900 metri di quota, per il trasporto del
sale a dorso di mulo.
15)
L'incredibile Valle Roya.
Con meno di due ore di automobile, si raggiunge la Valle Roya,
già corridoio del Piemonte verso la Liguria, e, oggi,
verso la Costa
Azzurra.
Si presenta come un canyon di 40 chilometri, stretto e profondo,
sulle cui pareti di rocce rosse si aggrappano La Brigue, Saorge,
Tenda, paesi dalla incredibile architettura spontanea, circondati
dagli uliveti.
16)
Un Tuffo nel Gran Mondo.
Con una gita di un giorno, è possibile visitare la favolosa Montecarlo,
un po' disneyana, ma ricca di un particolare fascino.
17) Sacra
di San Michele e Novalesa.
A 70 chilometri da Cherasco, a strapiombo sulla Valle di Susa,
sulla punta di un monte (raggiungibile in auto), la Sacra domina
l'intero Piemonte. E' la più antica abbazia regionale,
costruita negli anni di Carlo Magno, un po' nella roccia e un
po' con la roccia. Comprende: la chiesa, il convento, scaloni,
archi rampanti nel cielo, tombe principesche, torri, mura e cimitero,
in un insieme affascinante e terribile.
Venti chilometri piu a monte, l'Abbazia di Novalesa conserva
affreschi preromanici. I monaci lavorano al restauro dei libri
antichi.
18) ASTI.
A un'ora di automo bile,
Asti, Città romana, poi Comune medievale e Città barocca,
conserva chiese, palazzi e torri di notevole bellezza.
Memorie alfieriane.
19)
Al Mare in Un Giorno.
A soli 90 chilometri di autostrada, un centro notevole per architettura
marinara medievale, per atmosfera locale e colta gastronomia,
è NOLI,
antica Repubbblica marinara, citata nella Divina Commedia.
Il Borgo, integro e curioso, e dominato da un convento e dal
Castello affacciato su due golfi. Botteghe, pesci, gelati.
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