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L' apertura del primo locale
nel 1919.....
Fondato circa novant'anni fa dai coniugi
Emma e Sebastiano Battaglino il locale é ancora oggi baluardo
di genuina e orgogliosa piemontesità.
Nel 1919 Emma aveva acquistato la licenza commerciale per 2.700
lire su una pergamena adesso ingiallita, gelosamente
custodita ed affissa ad una parete della sala del ristorante
di oggi; Sebastiano - Bastian - ex fuochista sulle vaporiere
che percorrevano la Cavallermaggiore-Cantalupo, convertitosi
poi al mestiere di oste, a fine giornata organizzava nel ristorante
della moglie vicino alla stazione di Bra, autentiche tavolate
di pendolari, ferrovieri, operai e contadini che dalle Langhe
e dal Roero scendevano a Bra per il mercato. Alla "Osteria
della Vezza", così
si chiamava inizialmente il locale, gli ospiti si accontentavano
di un succulento minestrone di trippe o di un piatto di bollito.
Le grandi qualita' di chef di Sebastiano
Battaglino, personaggio eccentrico, divennero in breve tempo
molto note e il ristorante cominciò a popolarsi di raffinati
gourmet di Torino, Milano, Genova.
Gli anni della seconda generazione: tra la musica lirica
e la tradizione della cucina piemontese
Famosa per la "tariffa a tempo" (si pagava in proporzione
alla durata della sosta a tavola) nel dopoguerra la trattoria,
animata al tempo dal figlio Carlo divenne sempre più meta
di vip: tra gli altri Maria Callas, la famiglia Savoia, lo scrittore
braidese Giovanni Arpino, il presidente Luigi Einaudi (curiosità :
nel 1948, proprio il 18 aprile mentre si votava per il primo
Parlamento repubblicano, Luigi Einaudi scrisse di suo pugno
una dedica che era un inno alla tradizione culinaria piemontese
affermata dal ristorante battaglino: "al commendator battaglino,
che tiene alto il prestigio della cucina piemontese").
Grande appassionato di musica lirica, Carlo decise di mettere
alla prova la propria cultura partecipando nel 1959 al glorioso
"Lascia o Raddoppia" di Mike Buongiorno, occasione
in cui conobbe Maria Callas che diventò˛ amica e frequentatrice
del locale.
La terza generazione: una storia che continua nel tempo
Oggi patron del ristorante é Beppe
Battaglino, figlio di Carlo, che ha unito insieme lo stile goliardico
del nonno e la passione per la lirica del papà. Un "animatore"
come lo definisce la guida Michelin, originalissimo ristoratore
che, coadiuvato dalla moglie Maria Teresa, ha trasformato il
ristorante, insieme al fratello Sebastiano morto prematuramente
qualche anno fa, in un inimitabile punto di riferimento per i
buongustai che amano anche il piacere della buona compagnia. 
Beppe, servendo pranzi e cene, ama intrattenersi con avventori
abituali e turisti occasionali sfoggiando il proprio bagaglio
di avvincenti rievocazioni storico familiari
Ancora oggi quindi il ristorante Battaglino, a distanza di quasi
novant'anni, nei propri locali ha conservato intatte le caratteristiche
di schietta familiarità che rappresentano un connotato
inscindibile della cucina tipica regionale, genuina per eccellenza
e popolare per natura.
Anche i menù sono
rimasti intatti nel tempo: salciccia di vitello di Bra, vitello
tonnato, carne cruda, ravioli al sugo, tajarin, trippe, finanziera
e bollito con le salse.
L'avventura della famiglia Battaglino continua instancabile offrendo
ogni sera uno spaccato autentico della tradizione piemontese
non solo in cucina ma anche nello stile.
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