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Il locale
Beppe
Battaglino, come tutti gli istrioni, ama le tinte forti,
il contrasto. Sul
tappetino d’ingresso al ristorante immagina da sempre una
scritta : “Qui finisce la realta ed inizia un mondo fantastico…”,
firmato Woody Allen. Che sia un mondo fantastico lo si capisce
subito con il grande manifesto ispirato alla “Scala” di Milano
(il teatro e la lirica sono la grande passione di famiglia)
firmato da Luciano Pavarotti appeso con grande
risalto all’entrata e appena arrivati in sala pranzo si viene
felicemente sopraffatti da frizzi e lazzi, tintinnare di
bicchieri, profumi “immensi” di piatti di ravioli, bolliti
e arrosti, rumori di tappi che fuoriescono gagliardi da bottiglie
griffate di dolcetti, barbere e baroli . I commensali vengono
spesso rapiti dalla passione di Beppe per la musica che egli
esterna ad ogni pie sospinto per cui non e improbabile vederlo
servire ai tavoli intonando, con la sua voce baritonale,
qualche aria di Verdi o di Puccini. Salvo poi passare a raccontare
un aneddoto e una barzelletta tra il divertimento di coloro
che le ascoltano. O chiudersi in un improvviso e scontroso
silenzio quasi volesse estraniarsi dal mondo immaginando
una passeggiata solitaria nelle Langhe o in riva al suo mare
di Albenga. O , ancora, brontolando, paventare imminenti
catastrofi. Sempre con quel suo originale stile comico che
rende ancora piu piacevole il sapore delle sue prelibatezze
culinarie. E’ sempre lui a dominare
la scena come il direttore di un’orchestra o, altre volte,
nelle vesti del collaudato capocronista di “nera” che nei
momenti in cui si avvicina la chiusura delle pagine va in
fibrillazione con gli imprevisti, spesso divertenti, che
ne conseguono. “Questo e il mio piccolo teatro, come potrei
farne a meno”, sospira il nostro. Un teatrino anche per gli
amici piu affezionati che ne hanno fatto anche, con lui prim’attore,
la sede virtuale di club e sodalizi piu originali e spassosi.
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